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11 motivi per pensare alla pianificazione strategica

Un’organizzazione per raggiungere gli obbiettivi che si prefigge disegna una serie di azioni che tengono conto delle opportunità di mercato, delle principali variabili dell’ambiente e delle risorse interne disponibili. L’insieme coordinato di tali azioni costituisce una strategia.

Poiché le variabili dell’ambiente cambiano, se l’impresa vuole raggiungere i propri obiettivi deve modificare le linee d’azione e deve proiettarle nel tempo. La pianificazione strategica è il processo che costruisce e adatta costantemente le strategie confrontando da un lato il cambiamento nelle opportunità di mercato e nelle variabili dell’ambiente e dall’altro le capacità dell’organizzazione e le risorse disponibili.

Quindi è veramente necessario avere una strategia e una pianificazione strategica? La risposta è sì, per le seguenti ragioni.

1. Maggiore complessità delle operazioni e maggiori investimenti di capitale.

Negli ultimi decenni l’attività delle imprese è diventata molto più complessa e, a parità di valore creato, impone maggiori investimenti di capitale. Per lo studio e il lancio di nuovi prodotti o per la costruzione di nuove reti di produzione e distribuzione, l’impresa moderna può avere successo soltanto se è in grado di coordinare in modo efficace le varie attività e l’uso delle risorse, attraverso una pianificazione.

Oggi le imprese tendono ad agire sempre più frequentemente come “integratori” di attività svolte da altre imprese (outsourcing). Inoltre, l’impiego finanziario è spesso talmente elevato da richiedere uno stretto controllo degli investimenti e uno stretto coordinamento tra produzione e vendita.

2. La progettazione richiede più tempo.

Il tempo che intercorre tra l’avvio di un progetto e l’introduzione nel mercato dei prodotti e dei servizi relativi tende a diventare sempre più lungo e a coinvolgere attività sempre più complesse. In mercati altamente competitivi ciò comporta implicazioni tanto profonde sulle strutture organizzative e sull’utilizzazione delle risorse da richiedere un coordinamento che solo la pianificazione può dare.

3. Il ciclo di vita dei prodotti si accorcia.

Il ritmo del progresso tecnologico tende ad aumentare continuamente e in corrispondenza si accorcia sia il ciclo di vita dei prodotti sia il tempo che intercorrete tra l’invenzione e la sua utilizzazione commerciale.

4. Occorre personale specializzato.

Un altro fattore che impone il ricorso alla pianificazione è la crescente professionalità (e/o specializzazione) richiesta al personale nelle varie attività. Nessuna impresa può avviare nuovi progetti di ricerca per entrare in nuovi mercati o lanciare nuovi prodotti senza avere un “know how” aggiornato e competente.

5. Un gruppo di imprese deve avere una strategia unitaria.

Le imprese che operano in più settori coordinati da holding oppure con strutture organizzative articolate in divisioni operative devono necessariamente disporre un disegno generale che orienti l’azione delle varie unità componenti del gruppo.

La formulazione di una strategia e l’elaborazione di una pianificazione strategica sono strumenti di coesione tra le diverse unità operative, poiché indirizzano l’intero gruppo verso obiettivi unitari, il risultato sarà quindi la formulazione di una strategia unitaria per il gruppo d’imprese.

6. Cresce l’instabilità.

Sebbene i paesi industrializzati abbiano nettamente migliorato la loro capacità di controllare l’andamento dell’economia attraverso politiche economiche più attente, le crisi sono sempre in agguato. Gli ultimi anni hanno dato ulteriore conferma di quanto sia difficile prevedere il futuro dell’economia. Anche l’instabilità politica, che agisce su quella economica, è sempre in agguato. Pianificazione e strategie mirano proprio a ridurre gli effetti di tale instabilità.

7. La concorrenza è più intensa.

E’ sempre più difficile conquistare nuovi mercati e difendere i mercati esistenti. Anche in questo caso disporre di una strategia è indispensabile per fronteggiare le nuove situazioni che si presentano.

8. Cresce l’importanza dei valori sociali.

Nei rapporti con i compratori, con il lavoro, con l’opinione pubblica e con lo Stato occorre seguire con attenzione l’emergere di nuovi valori della società: protezione dell’ambiente, difesa dell’occupazione, protezione del consumatore, sicurezza nel lavoro. Occorre pertanto uno strumento che consenta di individuare quando e come l’attività dell’impresa deve far propri i cambiamenti nei valori della società.

9. Bisogna pensare in termini di futuro.
La pianificazione strategica è un potente stimolo per indurre i dirigenti dell’impresa a ragionare in termini di futuro e ad abbandonare l’esame del passato come centro più importante della loro attività.

10. Pianificare significa motivare e agevolare.

Le imprese che dispongono di una pianificazione strategica possono migliorare il grado di motivazione dei loro collaboratori Attraverso la pianificazione comprendono verso quali obiettivi sta muovendo l’impresa e quale posto occupano le loro azioni nel quadro generale della pianificazione stessa. Enunciare una strategia può inoltre agevolare la delega della responsabilità e può anche facilitare le comunicazioni interne.

11. La pianificazione è uno strumento di controllo.

La pianificazione strategica è infine una premessa indispensabile per il controllo di efficienza nell’impresa poiché definisce gli obiettivi da raggiungere e consente di stabilire in quale misura la realtà si discosta da quanto era stato previsto.

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