Close this notice
logo bridge
ATTENZIONE!
I contenuti di questo sito non sono più aggiornati!
Per trovare le informazioni che cerchi ed essere aggiornato sulle nostre iniziative ti consigliamo di visitare il sito www.bridgepartners.it
 



Materiali

Migliorare il servizio
alla clientela


Nuove tecnologie

Customer Satisfaction
 e servizi on-line

Fare promozione
attraverso
Internet

Princìpi
del Marketing
nell'era della Rete

Multicanalità e
strumenti di vendita

Le competenze per vendere
nell'era digitale

La nuova frontiera
del sito Web

Tecniche di comunicazione digitale

Vendere in tempi di crisi

Integrare vecchi e nuovi strumenti di Marketing


Strategie per la visibilità


Monitorare la concorrenza sulla Rete

Come rendere più fedeli i Clienti con il CRM

Nuovi strumenti del Marketing Relazionale

Reagire alla crisi di mercato

La gestione commerciale nelle imprese italiane

Cosa è il Marketing Relazionale

E-learning fattore di competitività

Il nuovo Marketing business to business


Come rendere più
efficace il sito Web



Internet come strumento di Promozione

Tendenze nel Marketing tra imprese

Il Piano Commerciale

Creare un valore aggiunto per il Cliente

Aumentare l'efficacia dell'azione commerciale

Gestione Commerciale e Marketing nella piccola impresa

Il valore aggiunto della newsletter digitale

Customer Satisfaction e Vision 2000

Vendere o Negoziare?

Il Piano commerciale(seconda parte)

Il Valore della Negoziazione

Come rilevare la Customer Satisfaction

Il Piano commerciale (terza parte)

Marketing Relazionale in Italia

Customer Satisfaction: perchè rilevarla?

Come raccogliere informazioni (I parte)

Il Valore della Negoziazione
(II parte)

Fattori di successo nei mercati Internazionali
(I parte)

Fattori di successo nei mercati Internazionali
(II parte)

Come raccogliere informazioni
(II parte)

Cosa è il CRM
(I parte)

L'analisi SWO

Fattori di successo nei mercati internazionali (III parte)

Fidelizzare il cliente: la Newsletter

Come gestire il cliente: i vantaggi del CRM (II parte)

Il Modello delle 3 C

Direct Marketing e Web/Digital Marketing a confronto

Perchè è importante investire nell'identità di marcaca?

Il Blog: opinioni e statistiche

La Matrice Mc Kinsey

Ma il tuo cliente è soddisfatto?

La rete è un potente strumento di Marketing: sfruttiamolo al meglio

Sviluppare nuovi prodotti e servizi: istruzioni per l'uso

Suggerimenti pratici per acquisire nuovi clienti

Aprire i mercati esteri: il caso Konsul

Operazione Customer Satisfaction

Il Business Plan: ecco lo strumento ideale per pianificare le strategie aziendali

Sette consigli per una negoziazione più efficace

Lavorare in squadra: quando il team fa la differenza

Il Business plan: ecco lo strumento ideale per pianificare le strategie aziendali (II parte)

Le attività di PR: un elemento della comunicazione integrata d'impresa

Si può davvero imparare a negoziare?

Il ciclo di vita del prodotto (PLC)

Perchè scegliere una politica di segmentazione del mercato?

Come posizionare un prodotto sul mercato?

La gestione di dati e informazioni come fattore competitivo: il caso Laser

Che differenza fa un buon negoziatore?

Le strategie competitive di Porter

Una strategia vincente: il direct marketing

La metodologia del Project Management

Trade marketing e Category management

La Matrice di Ansoff: uno strumento classico del Marketing Management

Identikit del Project Manager

Facciamo chiarezza sulla promozione delle vendite

Dalla strategia corporate alla strategia di marketing

Politiche di canale: strategia push o pull?

Aspetti strategici e organizzativi del trade marketing

La matrice General Electric

Il modello delle "CINQUE FORZE"

E' tempo di studiare

Le decisioni di gestione strategica

Come si struttura il piano di marketing?

Il modello Ashridge

11 motivi per pensare alla pianificazione strategic

L'arte di saper venderea

Una strenna di Natale per i lettori di "Marketing Digitale"

Creare valore: i nuovi strumenti del Marketing Interpersonale

Strategie di posizionamento del prodotto

Come competere con una strategia di differenziazione?

Un modello di marketing relazionale

Ascolto e customer satisfaction

Le strategie complessive

Le principali decisioni di marketing: clienti/offerta

Il Marketing Virale

Stickering - campagne di marketing a tutto brand

Le strategie complessive (II parte)

Guerriglia Marketing - caso IKEA

Controllo delle attività di marketing

Guerriglia marketing: case history (II parte)

Perchè pianificare il marketing?

A cosa serve il White Paper?

Come capire quando la rete interna di informazioni funziona a dovere

Come realizzare un'indagine di customer satisfaction?

Come strutturare e gestire un focus group


Come prevenire una crisi dal punto di vista comunicativo

Strutture organizzative orientate al cliente

Il brainstorming per individuare soluzioni creative

L'intervista come strumento di rilevazione dati

A che cosa serve il budgeting?

Il posto del marketing nell'organizzazione dell'impres

Il ciclo di vita di un progettoa

IDownload: Glossario di Marketing


Richiedi
la Newsletter



Le tecniche per una comunicazione digitale efficace

Scrivere un testo per una comunicazione digitale appare una cosa quasi scontata quando non lo è per nulla.

Molti commettono l’errore di usare lo stesso stile che userebbero per la corrispondenza su carta e altri, invece presi dall’entusiasmo per il web, inseriscono immagini, animazioni e colori che appesantiscono i messaggi e ne rendono meno immediata la lettura.

Nel caso della comunicazione digitale, redigere un messaggio efficace richiede invece accorgimenti che sono tarati sul mezzo che è utilizzato come supporto di trasmissione dei contenuti.

Vediamo insieme i suggerimenti più importanti.

  • Attenti al contenuto

    Le parole sono il punto di forza di una comunicazione elettronica: sono il punto di forza di un testo che non può, per ragioni di peso e di snellezza, essere appesantito da colori appariscenti, loghi aziendali, animazioni.

    Il linguaggio utilizzato e gli argomenti devono essere in grado di attrarre l’attenzione, incuriosire, invogliare la lettura e soprattutto fare scaturire in chi legge lo stimolo di ricercare approfondimenti.
  • L'oggetto del messaggio è importantissimo!

    Molte e-mail non vengono nemmeno aperte: gli utenti leggono l’oggetto e se questo non attira la loro attenzione, eliminano il messaggio ancora prima di esaminare gli argomenti principali e di scendere nel dettaglio del testo.

    L’oggetto deve attirare tutta l’attenzione del destinatario e lo deve invogliare ad aprire il messaggio. Il “titolo” del messaggio deve quindi essere breve, esplicito, preciso e conciso. I lettori premiano chi sa convogliare subito la loro attenzione dandogli un assaggio del contenuto che li aspetta.
  • Sintesi, per favore!

    Una comunicazione elettronica deve essere concisa, breve: le principali informazioni devono stare, se possibile, nella prima schermata. Nessuno ha voglia e tempo di scorrere fino alla trentesima riga per leggere le notizie di suo interesse.

    Secondo Jupiter Research, solo il 15% degli utenti legge le comuncazioni elettroniche fino in fondo. Oltre il 50% di essi legge solo le prime righe e poi decide se continuare o no nella lettura del messaggio.

    Si perde in questo modo proprio uno dei principali vantaggi dell’e-mail, che è quello di comunicare rapidamente. Il messaggio deve dunque essere chiaro e conciso e concentrare gli argomenti più accattivanti nelle prime righe, stimolando il lettore a continuare fino in fondo.

  • Impaginazione del testo

    E’ importante che l'impaginazione grafica sia chiara: una schermata fitta di parole senza stacchi non incoraggia la lettura, quindi è utile dividerla in paragrafi, identificabili graficamente, magari introdotti da capitoletti in titoli maiuscoli che stacchino sul testo.

    E’ bene lasciare uno spazio bianco tra un paragrafo e l’altro oppure distanziare le notizie con trattini o asterischi, usando elenchi puntati e numerati per raccogliere i concetti. La lunghezza massima del testo dovrebbe essere attorno alle 250 parole, distribuite su righe di circa 60 caratteri.

    Occorre infine ricordare che, per agevolare lo scaricamento del messaggio da parte dei destinatari (anche attraverso una normale connessione telefonica analogica), è bene che il “peso” dello stesso non superi il limite dei 35-40kb.
  • ·Stile

    Meglio se semplice ed asciutto, preciso e breve. La comunicazione digitale è un ibrido tra un mezzo formale e un mezzo informale di trasmissione.

    I toni vanno tarati e misurati in funzione del destinatario del messaggio: il tono che si usa con partner e collaboratori, fornitori e persone con le quali si intrattiene un contatto deve essere sempre professionale, ma in alcuni tipi di comunicazione digitali (es. newsletter) è possibile mantenere un registro colloquiale.

  • Frequenza di contatto

    Nel caso di una comunicazione digitale periodica, la frequenza dipende direttamente dal tipo di contenuti che si vogliono veicolare.

    In linea teorica, ci sono dei limiti, minimi e massimi, che è bene non superare. In campo professionale, l’esperienza suggerisce che una comunicazione periodica possa avere una cadenza quindicinale o mensile, sempre che, naturalmente, si abbia qualcosa di rilevante (per l'utente) da comunicare.

  • Sfruttiamo i... collegamenti!

    Se occorre fare riferimento a una pagina o sezione di un sito internet , all’interno del testo, è possibile attivare un link, rendendolo evidente con il classico colore blu e sottolineandolo.

    I link sono utili per dare lo spunto di una novità e di una notizia che il destinatario può o meno approfondire selezionando un collegamento. Il link ovviamente va presentato con un breve commento o un titolo, in modo che il lettore sappia dove sta andando.

  • Non dimentichiamo la firma...

    La firma di una comunicazione digitale periodica è utile per capire chi siano il mittente e l’organizzazione che la spedisce e come contattarli, per avere notizie e per ottenere eventuali ulteriori informazioni sugli argomenti trattati.

    E’ bene indicare sempre il nome dell’azienda per esteso, la ragione sociale, l’indirizzo, il numero di telefono, fax e URL del sito web aziendale. E’ consigliabile inoltre indicare nomi e cognomi di coloro che hanno partecipato alla redazione della comunicazione digitale e i rispettivi indirizzi di posta elettronica attraverso i quali possono essere raggiunti.

 

Copyright (c) 2002-2004. Tutti i diritti riservati