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E-learning: uno strumento per aumentare
la competitività d’impresa

Peter Drucker, uno dei più autorevoli esperti mondiali di strategia aziendale, ha individuato nella “conoscenza” l’elemento che determinerà sempre più il vantaggio competitivo di un’impresa.

Le aziende che, attraverso la formazione e lo sviluppo delle risorse umane, sapranno diffondere il “saper fare” (know-how), incrementando ed aggiornando conoscenze e competenze all’interno delle proprie organizzazioni, si ritroveranno in una posizione di superiorità rispetto ai concorrenti.

Ma se in passato la costante condivisione di idee ed informazioni all’interno di un’organizzazione poteva sembrare un concetto teorico, oggi l’obiettivo è molto più facile da raggiungere.

La rapida crescita di Internet come strumento di comunicazione interattivo, permette infatti a qualsiasi azienda di fornire al proprio personale informazioni e conoscenze continuamente aggiornate.

Attraverso la combinazione dei diversi strumenti del Web, è possibile mettere a disposizione di chiunque sia in possesso di un collegamento ad Internet immagini, testi, documenti audio e video facilmente consultabili con un computer.

E’ comprensibile, pertanto come nelle aziende si sia sviluppato un grande interesse per le applicazioni del Web nel campo della formazione e dell’addestramento tecnico, commerciale e gestionale.

Questo utilizzo mirato delle tecnologie digitali viene descritto di volta in volta con definizioni e nomi diversi: e-learning, formazione a distanza (Fad), training on line, ecc.

Il principio di base è la possibilità di mettere a disposizione dei destinatari dei contenuti personalizzati che possono essere consultati e studiati a livello individuale in base al tempo disponibile e senza vincoli di orario.

Grazie al supporto della tecnologia, l’apprendimento diventa perciò un processo molto flessibile sia in termini di contenuti (materie e argomenti), che di luogo, durata e orari.

A chi si rivolge principalmente l’e-learning?

L’attenzione è rivolta alla possibilità di offrire servizi di formazione e aggiornamento ad una serie di fruitori interni ed esterni all’Azienda:


  • formazione e addestramento del personale commerciale di Sede

    - nel caso del personale interno, la formazione può essere rivolta al miglioramento continuo delle capacità professionali, al fine di disporre delle competenze necessarie per affrontare al meglio una situazione di mercato sempre più competitiva e complessa;

    - un’altra importante area di applicazione è l’addestramento del personale neo-assunto, per allinearne le competenze ai requisiti del proprio ruolo e per accelerare i processi di inserimento nell’ambiente aziendale;

  • formazione del personale esterno di vendita

    - anche in questo caso si può distinguere tra miglioramento delle conoscenze e competenze esistenti (nel caso di venditori che abbiano già maturato un’esperienza con l’azienda) e addestramento dei nuovi addetti;

    - i temi della formazione possono spaziare dalla conoscenza del prodotto alle tecniche di vendita;

  • formazione del personale esterno di installazione, manutenzione e assistenza tecnica

    - molte aziende si avvalgono di reti di installazione e assistenza esterne, che permettono di coprire il territorio e fornire supporto ai Clienti ove richiesto;

    - in tali casi, l’aggiornamento tecnico dei collaboratori può costituire un problema che, per essere risolto, necessita di investimenti e strutture organizzative a volte complesse.

E-learning e formazione tradizionale

Occorre sottolineare che la formazione on-line non può sostituire totalmente le forme di apprendimento tradizionali.

Anche le più avanzate tecniche multimediali non sono in grado di ricreare il medesimo livello di interattività che si crea all’interno di un’aula di formazione. Si tratta dell’interattività tra formatore e partecipanti, ma anche tra gli stessi partecipanti, che si esprime con domande, risposte, commenti.

Le esperienze aziendali di maggior successo nel campo dell’e-learning riguardano programmi che utilizzano la formazione on-line alternata con momenti di formazione tradizionale in aula.

Ciò permette ai partecipanti di avvicinarsi gradualmente ed in modo guidato all’idea di considerare il proprio computer come uno strumento efficace per l’aggiornamento professionale.

Nei casi in cui non sia possibile combinare vecchi e nuovi sistemi di formazione, a causa di problemi di logistica o di costi, è bene comunque rispettare il punto di vista e le abitudini degli utenti.

Il mezzo digitale, infatti, è estremamente giovane, e molti ancora non hanno familiarità con l’utilizzo di strumenti informatici e applicazioni basate sulle tecnologie Web.

In attesa che la cultura della Rete diventi una consuetudine anche nelle imprese, il suggerimento è quello di muoversi a piccoli passi, utilizzando in prima istanza le tecnologie più semplici, per spostarsi poi a quelle più complesse.

Per fare un esempio concreto, una delle applicazioni internet a più vasta diffusione è la posta elettronica. Chi è abituato a utilizzare la posta elettronica non avrà problemi a leggere un documento inviatogli via e-mail. Ma questa persona potrebbe rinunciare a leggere quello stesso testo se per reperirlo dovesse accedere ad un sito che presentasse qualche lieve ostacolo all’accesso (es: necessità di registrarsi, utilizzo di un motore di ricerca per individuare il documento, ecc.).

E’ necessario dunque rivolgere la massima attenzione a non confondere il mezzo con il fine. L’obiettivo finale non è la tecnologia. Essa è soltanto lo strumento che può consentire di ottenere dei miglioramenti in termini di efficienza ed efficacia, a condizione che vengano rispettate le esigenze e le capacità degli utenti.

Cosa si può fare?

Un programma di lavoro per introdurre in azienda le metodologie e gli strumenti della formazione via Internet, può partire dall’individuazione di un progetto “pilota”. In questo modo è possibile verificare in tempi brevi le possibilità di applicazione e gli eventuali ostacoli da superare.

Il progetto può riguardare un qualsiasi settore aziendale per il quale sia possibile fissare degli obiettivi di miglioramento delle conoscenze e competenze.

Una volta definiti destinatari e finalità, occorrerà definire il programma, inserendo gli argomenti e i contenuti necessari per sviluppare le conoscenze richieste.

Infine sarà necessario pianificare le modalità di svolgimento e la durata prevedibile per le varie attività.

Nel caso di una metodologia “mista”, potranno essere inseriti dei momenti di formazione tradizionale in aula, in determinati momenti del programma (es: inizio, a metà programma e alla conclusione), intervallati da attività svolte on-line.

Per quanto riguarda le metodologie di formazione on-line, occorrerà stabilire:
- i tipi di materiali didattici da mettere a disposizione in linea
- il livello di utilizzo di testi, audio e video
- le modalità di interazione tra istruttore e partecipanti e tra gli stessi partecipanti (via e-mail, chat, audio o video)
- modalità di verifica dell’apprendimento (autovalutazione, test, ecc.).

Ancora una volta, nella scelta delle tecnologie da utilizzare, il suggerimento è di iniziare con un test, da svolgere su un argomento specifico, utilizzando in prima istanza gli strumenti più “facili”. Si potranno per esempio impiegare pagine Web facilmente accessibili e possibilità per il partecipante di interagire con l’istruttore attraverso la posta elettronica.

Questo primo livello di interazione avrà lo scopo di abituare gradualmente le risorse aziendali coinvolte all’utilizzo delle tecnologie digitali, come strumento di apprendimento.

In funzione dei risultati del progetto pilota, solo in una seconda fase si potranno prendere in considerazione tecnologie più complesse e sofisticate.

L’esperienza insegna…

E-learning e formazione on-line sono metodologie di recente applicazione nel mondo delle aziende.

In molti casi si tratta di sperimentazioni di un modo nuovo per diffondere idee e conoscenze. Proprio per questo, l’unico modo per imparare a cogliere le opportunità sarà quello di fare esperienza.

Alcune imprese hanno già raccolto la sfida e stanno affrontando il problema di come favorire il cambiamento all’interno delle proprie organizzazioni.

Come suggerisce Drucker, le aziende che per prime “sapranno imparare”, godranno di quel “vantaggio di conoscenza”, sempre più importante per il successo nei mercati.

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